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Birre IPA: le migliori, con caratteristiche ed abbinamenti

Le birre IPA sono sempre più apprezzate e, proprio per questo motivo, abbiamo pensato di fartele conoscere in maniera più approfondita.

Cominciamo con il dire che la sigla IPA significa, per esteso, India Pale Ale. Già da questo puoi intuire molto bene come abbiano uno stretto connubio con le birre artigianali Pale Ale.

Ok, forse non ti è ancora molto chiaro cosa s’intende realmente con questo acronimo, ma non disperare perché alla fine di questo articolo saprai praticamente tutto a riguardo.

Prima di procedere con i diversi dettagli, ti vogliamo far notare che le birre IPA sono, comunque, tra le più diffuse ed amate al mondo e, molto probabilmente, ne avrai anche già bevuta più di una, soprattutto se ami particolarmente la birra artigianale.

La birra ha una vera tradizione e storia dietro di sé ed è sempre molto interessante scoprire qualcosa in più.

Bere birra è una vera passione e come tutte le passioni va coltivata a 360°.

Birre IPA: tutto quello che c’è da sapere

Il primo grande punto interrogativo che gira attorno alla birra IPA è il suo luogo di origine.

Molti pensano che sia una tipologia di birra americana, altri che sia invece inglese ed altri ancora la identificano come indiana od addirittura australiana. Dove sta la verità?

La birra IPA è una tipologia di birra inglese e deve il suo nome ai lunghi viaggi che gli inglesi dovevano affrontare per andare verso la colonia indiana.

Ecco, quindi, che già si comprende la grande storia che ha alle sue spalle visto che si parla addirittura del periodo del colonialismo.

Bisogna dire che vi è anche una versione americana molto diffusa delle birre IPA, ma è un grande errore credere che siano proprio gli USA ad averla inventata: si tratta semplicemente di una variante, cosiddetta APA, ricca di luppoli americani.

Ma perché questa tipologia di birra è così amata? Molte sono le domande a cui ora daremo una risposta.

Cosa vuol dire IPA

Abbiamo già scoperto che la sigla IPA sta ad indicare Indian Pale Ale, tuttavia è bene spiegare un po’ meglio il tutto.

Partiamo con il dire che, con questo termine, si indicano tutte quelle birre ad alta fermentazione e con una preparazione fatta appositamente ad una temperatura che va dai 15° ai 25° a seconda dei casi.

Il motivo di questa alta fermentazione è racchiusa in un fatto storico.

Al tempo del colonialismo, la birra era già piuttosto diffusa e l’Inghilterra voleva distribuire i suoi prodotti anche al di fuori del suo territorio circoscritto.

Una volta colonizzata l’India, infatti, il desiderio degli inglesi era quello di diffondere la loro bibita di luppolo anche in quella zona.

La distanza tra Inghilterra ed India, però, era troppo lunga per permettere una perfetta conservazione della birra.

Proprio per questo motivo, si decise di allungare la fermentazione e permettere così alla bevanda di arrivare a destinazione al massimo del suo sapore.

Le birre IPA, inoltre, erano ricche di luppoli, conservanti naturali ideali per affrontare viaggi lunghissimi.

Quali sono le caratteristiche delle birre IPA

A questo punto sorge spontaneamente una domanda: quale sarà il gusto di una birra IPA ad alta fermentazione?

Da una fermentazione più lunga ed importante ne deriva una birra molto più chiara, più alcolica ed anche più aromatica.

I luppoli, inoltre, conferiscono caratteristiche molto particolari. In origine, infatti, le birre IPA erano molto luppolate proprio per essere conservate al meglio, ma risultavano molto amare, così amare che per anni sono state poco apprezzate. In un passato relativamente recente, invece, le birre IPA sono state riscoperte: più equilibrate e con le dovute correzioni, sono oggi le birre più consumate e richieste in assoluto.

Diciamo, allora, che la birra IPA ha un gusto un po’ più amaro e fruttato rispetto alle altre tipologie di birra. Lo stesso dicasi per l’aroma nel quale si possono distinguere sentori floreali, fruttati e/o erbacei.

Alcuni birrifici, poi, amano far sposare questo gusto amarognolo con aromi di malto che ricordano quasi il pane tostato.

Anche la schiuma ha delle caratteristiche un po’ diverse rispetto alle classiche birre artigianali in quanto è molto più densa e compatta. Dal punto di vista cromatico, poi, è possibile notare una colorazione color crema. Interessante notare che, grazie a questa sua densità più accentuata, ha anche una durabilità maggiore.

Il senso olfattivo, poi, è quello che forse può maggiormente godere di nuove sfumature. È possibile, infatti, sentire perfino un certo profumo speziato e quasi erbaceo. Sfumature olfattive che rievocano la terra e la natura. Insomma, un vero viaggio sensoriale che tocca diversi punti. Ma, come già detto, l’aroma delle birre IPA può arricchirsi di sentori fruttati, floreali, tropicali.

Le migliori birre IPA

Con il passare degli anni la birra IPA si è sempre più diffusa ed ha ampliato il suo mercato.

Infatti, è possibile trovare davvero moltissime tipologie di questa birra e se non hai delle conoscenze di base può essere difficile capire quale incontra maggiormente il tuo gusto.

Se dovessimo farti una lista delle migliori birre IPA al mondo, sceglieremmo non le più buone in assoluto, magari, ma tra le più diffuse così da permettere ai nostri lettori di provarle:

  • Fuller’s India Pale Ale. Ecco una birra IPA originaria della Gran Bretagna e che ha una gradazione di 5°. Ha un gusto amaro molto tenue e delicato che si riesce a percepire solo sul finire della degustazione. Piuttosto morbida e con un tocco di agrumi al suo interno.
  • Ipash Indie –New Art Beer. Ebbene si, anche l’Italia ha la sua birra IPA, per la precisione prende vita in Toscana. Si tratta di una birra con una gradazione di 7° e che ha un amaro piuttosto pronunciato reso ancora più speciale grazie ad un retrogusto agrumato. Al suo interno sono presenti diversi tipi di malti: malto pils, malto pale belga e malto caramellato.
  • Green Flash West Coast Ipa. Passiamo ora al Belgio. La particolarità di questa birra IPA è sicuramente la grande presenza di toni tropicali dati dall’utilizzo di luppoli americani. Molto particolare nel suo insieme. Ha una gradazione di 8°.
  • Sierra Nevada Torpedo. Non potevamo non inserire anche una tipologia degli USA. Con una gradazione di 7° ha un gusto amaro piuttosto elevato e quindi è adatta solo a chi ama particolarmente i gusti extra forti.
  • Brewdog Punk Ipa. Direttamente dalla Scozia ecco una birra IPA che forse potremo definire come la più leggera in assoluto. Ha una gradazione di 5° ed è piuttosto fruttata e fresca nelle sue sfumature.

I migliori abbinamenti con le birre IPA

Non si può parlare di una buona birra e non pensare anche a del buon cibo da abbinarci.

Sicuramente gli abbinamenti top sono con tutti i cibi piuttosto salati e grassi come gli insaccati, i salumi ed i formaggi. Ma non solo questi.

Partendo dai primi piatti possiamo trovare un semplice piatto di pasta in bianco che prenderà un gusto del tutto nuovo. Oppure un buon risotto con dei condimenti piuttosto forti.

A dire il vero, si sposa bene anche con una minestra di verdure. Ovviamente, poi, non possiamo non inserire anche il pesce: al forno, bollito, arrosto, affumicato, cozze, il salmone, molluschi, crostacei, grigliata. Difficile trovare qualche piatto di pesce che non vada bene.

Per quanto riguarda la carne, invece, possiamo dire che si sposa perfettamente con quella bianca.

Tuttavia, con carne rossa particolare come l’agnello o la selvaggia ha un rapporto più che ottimo.

Altro connubio idilliaco poi è quello con la birra ed il classico hamburger. Un amore che dura da sempre.

Ed i dolci? Essendo una birra piuttosto amata è perfetta con biscotti speziati o con dolci a base di cioccolato.

Le diverse tipologie di birre IPA

Con il progresso e la diffusione di questo tipo di birra era inevitabile che nascessero anche delle sottocategorie.

Tra le tante ce ne sono alcune che sicuramente saltano all’occhio ed hanno un apprezzamento comune più elevato:

  • IPA Imperial. Chiamata anche con il nome di Double IPA è praticamente una birra con una quantità di luppolo e di alcool più alta rispetto ad una IPA standard.
  • American IPA. Dal gusto decisamente intenso e più forte grazie ai luppoli tipicamente americani. Anche la gradazione alcolica è un po’ più alta visto che va dai 6° ai 7°.
  • Session IPA. Una birra con una gradazione alcolica inferiore. È, infatti, perfetta da servire fredda per rinfrescarsi in una calda giornata estiva. La luppolatura è medio-intensa ed il gusto è piuttosto fruttato. La si riconosce anche dal suo colore piuttosto dorato.
  • Ipa Black. Come si può intuire dal suo nome, ha un colore piuttosto scuro e quindi si differenzia moltissimo dalle altre tipologie. Viene prodotta con dei malti scuri che regalato anche un sapore piuttosto intenso e che ricorda addirittura quello della tostatura del caffè.

Le differenze con la birra APA

Infine, vogliamo per un attimo toccare anche l’argomento delle birre APA.

APA sta per America Pale Ale e l’abbiamo anche già in parte scoperta nel paragrafo precedente.

Le differenze tra le due tipologie di birra non sono poi molte in quanto la versione americana trae molto spunto da quella originaria dell’Inghilterra.

Proviamo, comunque, ad esaminare i diversi aspetti così che tu possa diventare un vero esperto del settore:

  • la gradazione alcolica. Da questo punti di vista le birre IPA sono sempre superiori ai 5,5°, mentre quelle APA vanno dai 4° ai 6°;
  • il colore. La birra IPA è molto più chiara rispetto alla APA in quanto la tostatura del malto è piuttosto diversa tra le due;
  • il luppolo. Quello inglese è molto più secco, mentre quello americano è molto più morbido ed anche con un certo sentore di agrumi;
  • il gusto. Difficile descrivere un gusto con delle semplici parole. Diciamo che nelle APA si ha un gusto più intenso e con una quantità di zucchero più alta che fa risaltare al massimo il gusto amaro del luppolo;
  • la schiuma. Qui la differenza è piuttosto evidente. Infatti, se nelle IPA è quasi assente, nelle APA è piuttosto pronunciata ed è anche essenziale in quanto crea una sorta di scudo protettivo anti ossidazione.

Come puoi vedere, dietro una birra ci sono davvero moltissimi aspetti da conoscere. La birra non è solo una semplice bevanda alcolica, è molto di più.

L'autore: Monia Uliana

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